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Mentre sto scrivendo queste riflessioni su
Bosco P.E. (Pinscher Eccezionale) Baraccus, lui è già arrivato, mi è saltato in
collo e mette il suo musetto nei posti più caldi: sotto le ascelle, fra la
gamba e la poltrona, oppure ama moltissimo che io apra la cerniera della felpa
o alzi il golf per infilarsi sotto e magari addormentarsi. Ad ogni passaggio
davanti al mio viso non si dimentica di darmi un po' di baci, e aspetta che io
a mia volta lo sbaciucchi e lo stringa a me strapazzandolo.
Quando Daniela cominciò a manifestare il
suo desiderio di avere un pinscher e ad elogiare la razza, ho organizzato una
campagna denigratoria contro questo cagnetto mingherlino dall'aria esosa,
nervosetto e rompiballe con quel suo abbaiare stridulo; non lo avrei accettato
in casa!
Esosi anche i proprietari di questi cani:
fissati per la pettorina perchè con quell'esile collo potrebbe soffrire, poi
ovviamente il cappottino scozzese perchè non ha sottopelo e chissà come soffre
il freddo; beh, prendiamo anche l'impermeabile perchè quando piove trema dal
freddo. Ma che palle! Mai e poi mai pensavo “andrei fuori con quel finocchietto
al guinzaglio”. Io che amo il border perchè gli piace stare sotto la pioggia,
perchè corre nel fango e torna a casa inzaccherato e grondante di pioggia,
perchè il lavoro con me è la cosa che più ama al mondo indipendentemente dalle
avversità atmosferiche, mai avrei accettato un cane fighetto vestito alla moda
e griffato. Un pinscher, no! Ferma e decisa posizione. Daniela però quando parliamo di cani sa
trovare i pulsanti giusti e quando comincia a girami intorno con in collo il
cane a cui mira sappiamo come va a finire...! E infatti Bosco è con noi. Per ora mi sono opposto all'impermeabile e
cerco di usare sempre un normale collare dicendo che le pettorine non le so
usare; ma più che altro ho cambiato completamente opinione su questo piccolo
grande cane.
In questi giorni, da quando abbiamo
iniziato l'attività nel nostro nuovo Centro Cinofilo, ho cominciato a lavorare
un po' con Bosco e sto scoprendo che il “finocchietto” è in realtà in tipo
tosto; giorno dopo giorno sta prendendo passione per l'agility, stiamo creando
insieme un rapporto più intenso, manifesta la sua voglia di imparare e di
lavorare con me. Guarda il suo idolo Danko e lo imita, lo rincorre percorrendo
tutto il percorso dietro a lui e nonostante la sua giovane età ha una
motivazione al lavoro eccezionale. Non devo pensare a stimoli nuovi per farlo
lavorare, è sempre pronto con volontà, passione, grande disponibilità e
generosità. Mi sa che mi è capitato un altro cane fissato per l'agility... però
mi piace come lavora, mi diverte questo atteggiamento disponibile e sono
contento perchè stiamo cominciando a capirci. Ha il suo carattere e non accetta
che io mi arrabbi mentre lavoriamo; è sufficiente che alzi un po' la voce e
subito si ferma, mi guarda fisso fermo sulle sue zampette diritte e sembra
dirmi “no, così non mi diverto: o ti calmi o vai a lavorare con Danko”.
Per me Bosco è un grande stimolo
all'autocontrollo. Danko accetta tutto, anche le mie incazzature, lui no: o si
lavora con calma o esce dal campo.
In casa è un tipo simpatico: mi diverto a
guardarlo mentre fa una cosa e sembra pensi a cosa possa fare subito dopo. Con gli altri cani, più che fare il
prepotente sembra che organizzi scherzi per tutti e anche quando mette il muso
nelle ciotole degli altri lo fa con aria sbarazzina e scherzosa, prende un
boccone dalla ciotola e sembra scappi ridendo. Che tipo!
Ieri raccontavo a Daniela i suoi progrssi
in agility e lei contenta, ma anche un po' dispiaciuta, mi ha detto: “Insomma,
ti ho regalato un bel cane!”.
Bosco P.E. Baraccus però non è di nessuno
in particolare perchè è di tutti. Tutti lo amiamo indipendentemente dai
dispetti, dagli scherzi e dai danni che ogni tanto ancora fa. Lo amiamo io e
Daniela ma lo amano anche gli altri del branco. Accettano tutto da lui: Danko
(santo subito) lo ha perennemente attaccato alla bocca, ma sono dolcissimi
quando Bosco si acciambella sotto di lui e mette il suo musetto nella pelliccia
calda di Danko. Ada ci gioca in continuazione e anche Nasti la zittella e nonno
Moro tutto sommato non brontolano troppo. Insomma, grande Bosco e....vabbè,
PINSCHER FOREVER!
Paolo
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le impressioni di Daniela
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